Come i dispositivi smart possono mettere a rischio la sicurezza. – 01Building.

La diffusione dei dispositivi connessi nelle smart home, e non solo, ha da tempo fatto sorgere dubbi e preoccupazioni relative alla sicurezza non solo dei device stessi, ma di tutta la rete in cui sono installati, compresi altri dispositivi e computer.

I cyber-attacker potrebbero in qualche modo scavalcare i confini della rete IoT e attaccare obiettivi ancora più allettanti per i loro scopi malevoli, come il network di computer nelle nostre case, nei nostri uffici o persino nelle nostre smart city?

A chiederselo è la società di cybersecurity Check Point, e la risposta non è affatto rassicurante: è un deciso . I ricercatori di Check Point hanno dimostrato in pratica come un network locale possa essere hackerato mediante l’attacco a un sistema di illuminazione smart.

Giù nel 2017, sottolinea Check Point, un team di ricercatori accademici aveva mostrato come fosse possibile assumere il controllo di lampadine smart funzionanti con la tecnologia ZigBee, e come questo a sua volta consentisse di creare una “reazione a catena” che avrebbe potuto diffondersi in una città moderna.

Partendo da dove era stata interrotta questa precedente ricerca, gli esperti di Check Point hanno dimostrato come un cyber-attacker potrebbe sfruttare una rete IoT (lampadine smart e il loro bridge) per lanciare attacchi a reti di computer convenzionali nelle case, nelle aziende e finanche nelle smart city.